A causa del suo orientamento comunista, Alessio viene licenziato da La Stampa ed è costretto a trasferirsi a Parigi, dove collabora coi giornali locali. Frequenta l’ultima bohème di Montparnasse, crogiolo di intellettuali e artisti allo sbaraglio. Scrive i romanzi storici Pitagora e Bismarck, oltre al romanzo autobiografico Amori a Montparnasse.