Fonda a Parigi la casa editrice Les Editeurs Associés, basata su una formula innovativa e redditizia: stampare per le bancarelle, cedendo direttamente le edizioni nuove a prezzi di liquidazione, con grosse tirature che consentono, nonostante il prezzo economico, un discreto margine di guadagno. 

Stringe amicizia con Clemente Fusero, scrittore e traduttore caramagnese, col quale resterà in contatto fino al 1952. Insieme al farmacista Gallo, è la persona alla quale Alessio è maggiormente legato. 

Ha diverse possibilità di collaborazione per quanto riguarda la casa editrice, ma teme gli agi e la monotonia della vita borghese e nel 1935 abbandona l’iniziativa.