Caramagna Piemonte
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Latte di Ventimiglia
Cronologia
Il 15 aprile, presso l’ospedale di Caramagna, Luigi Alessio è colpito da una sincope, che gli sarà fatale. Anche in punto di morte, “Giotu” avrà modo di manifestare la sua indole anarchica e refrattaria ai compromessi: il parroco don Feraudo si rifiuta di accordargli il rito funebre e accetta invece…Read More
Torna ad abitare a Caramagna. Il peggioramento delle condizioni fisiche lo costringe al ricovero presso il Cottolengo di Torino, dal quale fugge peri trasferirsi nuovamente a Caramagna. È gonfio, soffre di crisi asmatiche e le gambe lo sorreggono a stento. Insofferente, dimostra gravi difficoltà di parola, ma non smette di…Read More
Lascia la moglie e con la nuova compagna torna in Italia, dove, per motivi di salute, si stabilisce a Latte di Ventimiglia. Qui Alessio vive in gravi ristrettezze economiche: sopravvive grazie all’aiuto di qualche amico e a sporadiche traduzioni.
Alessio ritenta l’avventura parigina, guadagnandosi da vivere con le traduzioni per i rotocalchi, romanzi a dispense, collaborazioni anonime. Nel frattempo seguita a rivedere l’immensa mole dei suoi scritti.
Ritorna a Caramagna, cercando finalmente di sfondare come scrittore. Scrive il grosso romanzo Due soldi di gloria. Gli fallisce ogni tentativo.
È a Milano, dove per un anno sbarca il lunario compilando libri da bancarella sul fascismo e sulle atrocità naziste per l’editore Lucchi. Conosce e diviene amico di Gian Dàuli, anche lui stipendiato da Lucchi. Pubblica il romanzo autobiografico Anime di esiliati e Amori a Montparnasse.
Durante l’occupazione e la lotta per la sopravvivenza della nazione italiana contro le forze nazifasciste scrive Rivelazioni sulla tragedia italiana. Continua a svolgere il lavoro di traduttore, nel frattempo scrive il romanzo storico Rockefeller.
Dopo una breve parentesi a Torino si trasferisce a Roma, dove rimarrà cinque anni. Su suggerimento dell’editore Dall’Oglio scrive e pubblica il libro Storia del lavoro. La figlia Angiolina lo aiuta nelle ricerche. Nello stesso anno si risposa e pubblica la monografia su Pitagora.
Rientrato in Italia, a Caramagna, scoppia la seconda guerra mondiale. Si chiudono le frontiere e Alessio decide di restare. Scrive Il Vocabolario dell’argot e del linguaggio popolare parigino. Pubblica Bismarck per la Corbaccio.
Traduce, sempre di Céline, il pamphlet antisemita Bagatelle per un massacro
Fonda a Parigi la casa editrice Les Editeurs Associés, basata su una formula innovativa e redditizia: stampare per le bancarelle, cedendo direttamente le edizioni nuove a prezzi di liquidazione, con grosse tirature che consentono, nonostante il prezzo economico, un discreto margine di guadagno. Stringe amicizia con Clemente Fusero, scrittore e…Read More
Data fatidica per la produzione letteraria di Alessio. Traduce infatti l’apocalittico Voyage au bout de la nuit di Louis-Ferdinand Céline, uno dei più grandi romanzi del Novecento, in tempi strettissimi. Sempre di Alessio è il titolo italiano – mantenuto anche con la traduzione di Ernesto Ferrero – Viaggio al termine della…Read More
Caterina si ammala di tumore e nel giro di pochi mesi muore, segnando ancora una volta il tragico destino del marito. Le figlie vengono affidate ad alcuni amici di famiglia a Caramagna.
Il 21 agosto nasce la seconda figlia Mirella. Pubblica presso gli editori Formica In grigio e nero.
A causa del suo orientamento comunista, Alessio viene licenziato da La Stampa ed è costretto a trasferirsi a Parigi, dove collabora coi giornali locali. Frequenta l’ultima bohème di Montparnasse, crogiolo di intellettuali e artisti allo sbaraglio. Scrive i romanzi storici Pitagora e Bismarck, oltre al romanzo autobiografico Amori a Montparnasse.
Cede la rivista «Teatro» a una casa editrice milanese, che l’avvia presto a un rapido naufragio.
Scrive, in questo periodo, diverse opere teatrali: in particolare La casa dei ricordi, Gente dell’isola deserta, L’incendio della foresta. Scrive il romanzo In grigio e nero, resoconto autobiografico delle provanti esperienze giovanili. Traduce diversi testi dal francese all’italiano, tra cui La Tosca di Victorien Sardou.
Nasce la figlia Angiolina e ottiene la tutela della sorella Mimì. Alessio s’iscrive all’Università e inizia gli studi di legge, che non porterà a termine. Nel frattempo lavora come cronista per La Stampa. Nello stesso anno fonda la rivista «Teatro», uno dei primi periodici del genere. Alla rivista affianca una…Read More
A diciassette anni Alessio, animo ribelle e sofferente, interrompe gli studi liceali e scappa di casa per seguire D’Annunzio nell’impresa fiumana. Fallita questa, ritorna a Torino dove vivrà, inizialmente, per strada. Dopo alcuni mesi si reca a Caramagna e va ad abitare a casa di una zia paterna, che lo…Read More
Sono anni drammatici per Luigi e sua sorella Mimì. La madre muore di parto l’11 febbraio 1910 e il marito la segue esattamente un anno dopo, l’11 febbraio 1911. I due bambini, rimasti orfani, vengono affidati alle cure dei genitori materni, residenti a Torino.
Nasce a Caramagna Piemonte (Cuneo) l’8 maggio, da Angela Allasia e Antonio Alessio. La sua è un’agiata famiglia borghese: il padre è medico-chirurgo e uno zio, Mons. Giovan Battista Alessio, è stato cappellano di Maria Clotilde di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele II e sposa di Girolamo Bonaparte, nipote…Read More














